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Fornitura di energia elettrica al di fuori della zona di approvvigionamento di base

31.10.2017

Lo scorso mese di febbraio, dopo le prime indicazioni avute dalla Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom), SES ha informato i propri clienti con un impianto situato fuori dalla zona di approvvigionamento di base che a partire dal 1° gennaio 2017 sarebbe stata applicata una tassa aggiuntiva a copertura dei costi di fornitura di energia elettrica causati dall’ubicazione dello stesso.

Nel corso del mese di marzo è poi stato deciso di sospendere temporaneamente l’introduzione del nuovo tributo e di interpellare nuovamente ElCom, affinché prendesse posizione definitivamente sulle modalità d’applicazione dello stesso.

La risposta ricevuta da ElCom è stata duplice: da un lato essa conferma la bontà degli intendimenti della SES e la corretta interpretazione del principio di causalità in base alla legislazione in vigore (in sostanza i costi devono essere sostenuti da chi li causa), dall’altro pone però tutta una serie di condizioni e restrizioni che ne rendono assai difficoltosa l’applicazione pratica, con conseguenti maggiori costi per tutti. Inoltre, la suddetta tassa dovrebbe essere applicata a tutti gli stabili utilizzati saltuariamente, indipendentemente dall’ubicazione, con criteri di difficile interpretazione.

Nel contempo, ElCom ha pure confermato che i costi causati da questi impianti “fuori zona” rientrano nei costi generali sostenuti dal distributore di energia per la gestione della rete nell’ambito del servizio universale.

Di conseguenza, pur ritenendo sempre validi ed equi verso i clienti finali i presupposti che hanno portato alla creazione della nuova tassa, SES ha deciso di rinunciare alla sua applicazione.

In data odierna, tutti i Clienti SES interessati dall’annunciata introduzione della tassa “fuori zona” sono stati informati della decisione presa.