La Città Ideale  
   
 

La Scuola di Atene - Raffaello



"...La città ideale, non viene fondata perché sia felice una sola classe di cittadini, ma perché sia felice l'intera "polis"..."(Socrate)

La ricerca di una forma di governo ideale è il punto fondamentale dell'analisi filosofica di PLATONE. La dottrina delle Virtù morali, quella disposizione dell'Animo che orienta la volontà individuale al bene ha origini antiche, da Socrate, fondatore della filosofia morale, e si espone attraverso gli scritti di Platone con la teoria della TRIPARTIZIONE DELL'ANIMA.
Platone istituisce una stretta corrispondenza tra le parti dell'anima (appetitiva, irascibile, razionale) e le classi che costituiscono lo Stato ideale (artigiani, custodi, governanti).
In considerazione di questi nessi, anche lo Stato, esattamente come l'anima dell'uomo, avrà le sue virtù. Ad ogni classe sociale, a cui è riferito un luogo, corrisponde una virtù, esattamente come l'anima dell'uomo.
I governanti devono distinguersi per la SAPIENZA (quindi governanti-filosofi); i guerrieri per la FORTEZZA; i produttori di beni per la TEMPERANZA.
Nell'armonia fra queste virtù lo Stato realizza la GIUSTIZIA, virtù che compete allo Stato, ma anche all'individuo, quando egli assolve al suo compito.
Fu quindi dal più amato allievo di Socrate, PLATONE che ne continuò il pensiero nei suoi scritti, da cui si trae origine la definizione delle VIRTU' MORALI-CARDINALI DELL'UOMO: GIUSTIZIA - SAGGEZZA - FORTEZZA - TEMPERANZA .
Le Virtù umane, sono disposizioni dell'intelligenza e della volontà che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e indirizzano la nostra condotta in conformità della ragione.
Le virtù si identificano così attraverso i filosofi greci con il Sapere, la Condotta morale, la Prudenza, tutte guidate da un senso di equità: LA GIUSTIZIA.