Ticinetto

Centrale Ticinetto: energia certificata, rinnovabile e pulita dalla SES

Venerdì 13 febbraio 1998 la rinnovata Centrale Ticinetto ha dato alla luce il suo primo kWh. Dopo circa 18 mesi di intenso lavoro, grazie all’impegno e alla professionalità dimostrata da tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, i due gruppi turbina-generatore sono stati messi in servizio rispettando perfettamente i termini previsti.

 

Un impianto costruito ad inizio secolo

L’impianto del Ticinetto venne costruito fra il 1907 e il 1910 come impianto ausiliario per la fornitura di energia ai cantieri della costruenda Centrale della Biaschina. Invece di farne un’opera provvisoria e destinata alla demolizione, come generalmente avviene, si preferì darle un carattere permanente, destinandola, a lavori ultimati, alla distribuzione di luce e di forza nei paesi della Leventina. L’impianto utilizza il riale Ticinetto, nel salto compreso tra l’altopiano di Chironico e il canale che porta l’acqua alla Centrale della Biaschina (nel frattempo messa fuori servizio dall’AET). In valle di Chironico, sponda destra, esiste un laghetto naturale che, mediante uno sbarramento, fu sfruttato per accumulare circa 1.5 mio di mc d’acqua per la produzione di energia elettrica invernale. Non esisteva condotta forzata e per regolare la portata del deflusso occorreva recarsi sul posto a piedi e manovrare una valvola posta sullo scarico di fondo. Per ragioni di sicurezza la diga fu demolita nel 1966.

 

Nuove macchine e maggior produzione

Durante gli anni 1996/1997 la centrale Ticinetto è stata completamente ristrutturata e adeguata ai nuovi standard tecnologici. Unicamente l’aspetto esterno della centrale è stato mantenuto. Partendo dalla curva di durata media annua delle portate del riale Ticinetto, considerando i deflussi minimi previsti dalla legge, la produzione è stata portata da 4 a 11.1 mio di kWh, con una ripartizione di 1/4 nel semestre invernale e 3/4 in quello estivo. Nel limite del possibile si è cercato di riutilizzare quelle vecchie strutture che erano ancora in buono stato o che, con interventi ridotti, è stato possibile rimettere in ordine.

 

La Centrale Ticinetto oggi


Sbarramento

Il vecchio sbarramento è stato conservato e risanato nei limiti del possibile, tramite il rivestimento dei paramenti di monte e di valle con calcestruzzo spruzzato. Il coronamento è stato innalzato da quota 775.30 a quota 776.00, in conseguenza dell’incremento della nuova quota di massima piena stimata. L’aumento della capacità del laghetto non è in relazione a questo aumento di quota, bensì alla parziale pulizia del materiale depositato. Tutti gli organi di scarico sono stati sostituiti.

 

Opere di presa, galleria di adduzione, vasca di carico 

La presa è stata ampliata e provvista di sgrigliatore meccanico a funzionamento automatico. Per contro non ci sono stati interventi specifici per la galleria d’adduzione scavata in roccia di buona qualità. Allo scarico di fondo e alla vasca di carico sono stati apportati interventi di miglioria, impermeabilizzazione e adattamento alla nuova condotta forzata.

 

Condotta forzata 

La nuova condotta forzata, del diametro di 90 cm, è stata costruita sul tracciato della vecchia. Il passaggio sulla gola nei pressi della centrale è stato eseguito senza ponte di sostegno, infatti in quel punto la condotta è autoportante e sopra la stessa è stata posata la passerella che permette la continuità del sentiero.

 

Centrale elettrica 

La struttura esterna dell’edificio e le parti interne in stato ancora soddisfacente sono state conservate e risanate, in modo da mantenere tutti gli aspetti di pregio architettonico e consentire un contenimento dei costi rispetto ad un rifacimento totale.

La sala macchine dispone ora di due turbine Francis da 1450 kW ciascuna, con un consumo d’acqua a pieno carico di 1 mc/s. L’energia prodotta viene immessa nella rete 16 kV SES, sulla dorsale della Leventina. L’intero impianto è automatizzato e telecomandato dai Centri Comando Ponte Ascona e Biasca.

 

Opere di restituzione

Le opere di restituzione permettono di recapitare le acque del Ticinetto nella galleria di adduzione dell’impianto AET Nuova Biaschina. Esse tengono conto delle situazioni d’esercizio di quest’ultimo impianto e in particolare delle quote e dei volumi necessari a contenere le oscillazioni di livello in caso di manovre brusche in centrale.

 

Cenni storici

23.3.1906     

concessione acque alla Motor SA

1910   

messa in servizio per fornitura energia (elettricità e aria compressa) ai cantieri dell’impianto Biaschina

29.12.1913

passaggio in possesso della Soc. El. Tre Valli SA

8.3.1934  

passaggio in possesso della Soc. El. Sopracenerina SA

1966

la diga in alta valle di Chironico viene demolita

21.11.1995

guasto al pozzo in pressione della Centrale Vecchia Biaschina (AET) e conseguente messa fuori servizio della Centrale Ticinetto

1996/1997   

Ristrutturazione centrale Ticinetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dati tecnici

 Vecchia centrale

diga Chironico, altezza 6 m
sviluppo 35 m
volume accumulato
5000 mc
condotta forzata, diametro
50 cm
salto utilizzato 173 m
turbine Pelton (3 pz) 400 kW
generatori sincroni (3 pz) 500 kVA
restituzione acque
canale Vecchia Biaschina
produzione annua media        
4000 MWh

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuova centrale

diga Chironico, altezza
6.7 m
volume accumulato
9000 mc
condotta forzata, diametro
90 cm
salto utilizzato
170 m
turbine Francis (2 pz) 1450 kW 1 mc/s acqua
generatori sincroni (2 pz) 1800 kVA
restituzione acque galleria Nuova Biaschina
produzione media annua 11'100 MWh
perdita produzione per deflussi
1'510 MWh