Silvia Hoffer Frangipane e Pino Allievi

Formula 1: la comunicazione, l'immagine e la gestione della pressione

(14 febbraio 2011)

 

È lo sport più seguito al mondo insieme al calcio, con oltre un miliardo di spettatori in tutto il pianeta. Conosce una globalizzazione sempre maggiore, anche a scapito dei circuiti cosiddetti tradizionali. La F1 è un luogo in cui il management, la gestione delle risorse economiche, il fattore umano ed emotivo, la pressione che i media sanno creare per 20 Gran Premi in un campionato sono diventati fattori sempre più rilevanti.

Vincere non è solo una questione di piloti, ma di un raffinato mix spesso invisibile allo spettatore di tutti i giorni. Si tratta di sapere porre il massimo in ogni ambito dell'attività professionale, con caratteristiche davvero peculiari.

Il racconto che ne scaturisce parlerà di ricerca dell'eccellenza e vulnerabilità del singolo, di preparazione e confronto con l'imponderabile, di pianificazione e reazione manageriale al secondo.

La F1 è pure una paradigma del ciclo economico esterno con il quale sempre più spesso siamo chiamati a confrontarci, affascinante e pieno di possibilità da un lato, veloce e duro dall'altro.

I due ospiti racconteranno le loro esperienze attraverso un percorso personale e di domande poste dal moderatore e dal pubblico.

 

Relatore: Silvia Hoffer Frangipane

Silvia Hoffer Frangipane

Ha lavorato alla Ducati, poi alla Minardi e per dieci anni alla Williams F1. Dal gennaio 2010 passa al team Vodafone McLaren Mercedes e presenzia a tutte le gare gestendo la comunicazione dei piloti e della squadra. È giornalista, laureata in architettura, sposata e mamma di una bimba di 9 anni. Conosciuta per le capacità di diplomazia ed empatia.

 

 

 

Relatore: Pino Allievi

Pino Allievi

Giornalista esperto a livello mondiale di F1, da oltre trent'anni penna della Gazzetta dello Sport di cui è caporedattore della rubrica auto e motori, autore di diversi libri e commentatore RAI, vincitore del premio Dino Ferrari per il giornalismo e del premio CONI per il racconto sportivo.