Modalità di controllo e periodicità

Si distinguono quattro tipi di controllo dell’impianto elettrico che il proprietario di un immobile deve conoscere, e quindi diverse procedure adottate dai vari attori in caso di nuove installazioni, modifiche agli impianti elettrici e richieste dall’Azienda Elettrica.

 

Controllo finale 

Prima della messa in servizio dell’impianto la ditta esecutrice, per mezzo di un maestro elettricista o di un controllore, deve effettuare un controllo finale dell’impianto e raccogliere i risultati in un rapporto di sicurezza (RaSi). Il proprietario dovrà trasmettere copia del rapporto di controllo all’Azienda elettrica. Il controllo consiste nella verifica dell’esecuzione di tutte le parti d’impianto con rispettivi controlli del sistema di protezione, la misura d'isolamento dei conduttori e la misura dell’anello di guasto ai dispositivi d’innesto e punti di raccordo.

 

Controllo di collaudo 

Il controllo di collaudo (2° collaudo) non è richiesto per impianti con periodicità di controllo di venti anni (abitazioni). Il proprietario, che riprende dal realizzatore un impianto con un periodo di controllo inferiore a 20 anni, deve far eseguire un collaudo entro sei mesi da un Organo di controllo indipendente, rispettivamente consegna entro questo termine il rapporto di sicurezza al Gestore della rete. Con questo collaudo, l’Organo di controllo indipendente verifica l’operato dell’installatore, controlla la validità del rapporto di sicurezza redatto sulla base del controllo finale, esegue un controllo visivo dell’installazione, confronta i dati delle misure d’isolamento e di corto circuito. L’Organo di controllo firmando il rapporto di sicurezza certifica che il lavoro è stato eseguito a regola d’arte.

 

Controllo periodico 

Deve essere eseguito a scadenze regolari dipendenti dal rischio, consiste nel controllo di tutte le parti d’impianto onde verificarne lo stato e la sicurezza.

 

Controllo per campionatura 

Nelle nuove installazioni, l’Ispettorato e il Gestore rete controllano saltuariamente gli impianti elettrici qualora vi siano motivi per supporre che l’impianto non sia conforme alle norme. Nel caso fossero accertati difetti, i costi dei controlli saltuari sono a carico del proprietario mentre, se l’impianto è conforme, il costo è a carico dell’organo che ha ordinato il controllo.

 

Di seguito sono riportate differenti tipologie di costruzione, con relativi periodi temporali allo scadere dei quali deve essere effettuato un nuovo controllo:

 

 20 anni


 abitazioni

 

 10 anni


 officine artigianali, uffici, negozi, centri commerciali, bar, ristoranti, agricoltura

 

 5 anni





 industria, officine, artigianato

 alberghi, ristoranti con alloggio, garni

 scuole, asili, sale cinematografiche, ospedali, case di cura

 impianti con pericolo d’incendio, empori commerciali, impianti di depurazione

 

 1 anno


 cantieri, impianti temporanei, depositi di carburante