Mario Botta

Architettura e territorio (4 ottobre 2011)

 

In un momento storico caratterizzato dal rapido espandersi della globalizzazione, la ricerca di una possibile identità passa attraverso il senso di appartenenza ad un territorio e quindi anche ad un naturale riferimento all’immagine della città.
Il tessuto urbano attraverso le sue trasformazioni segna, forse ancor più che il contesto paesaggistico della campagna, le vicende continue delle lotte e delle passioni consumate lungo l’arco del tempo che nella “polis” ritrovano una propria espressione formale.
Le tipologie edilizie presentate testimoniano come architettura e città sono due termini di uno stesso problema: quello dello spazio di vita dell’uomo. Ogni intervento progettuale può concorrere a costruire e consolidare la struttura urbana o a distruggerla e indebolirla. L’impegno per la città è quindi un impegno etico prima ancora che estetico.

 

Relatore: Mario Botta

Nato a Mendrisio nel 1943. Dopo un periodo d’apprendistato, frequenta il liceo artistico di Milano e l'Istituto Universitario d'Architettura di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori Scarpa e Mazzariol. Qui incontra e lavora per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Nel 1970 apre il proprio studio a Lugano svolgendo importanti attività didattiche presso scuole d'architettura in Europa, Asia, Stati Uniti e America Latina: ha progettato e lavorato in ogni ambito dell'architettura. Negli ultimi anni si è impegnato come ideatore e fondatore della nuova Accademia di architettura di Mendrisio, dove tuttora insegna.
Tra le sue opere meritano di essere ricordate: il teatro e casa per la cultura a Chambéry; la mediateca, Villeurbanne; il MOMA, San Francisco; la cattedrale a Evry; il museo Jean Tinguely, Basilea; la sinagoga Cymbalista e centro dell’eredità ebraica, Tel Aviv; la biblioteca municipale a Dortmund; il centro Dürrenmatt, Neuchâtel; il MART, Trento e Rovereto; la torre Kyobo e il museo Leeum, Seoul; gli edifici amministrativi della Tata Consultancy Services, Nuova Delhi e Hyderabad; il museo e biblioteca Fondation Bodmer, Cologny; la ristrutturazione del Teatro alla Scala, Milano; la chiesa del Santo Volto, Torino; il centro benessere Tschuggen Berg Oase, Arosa; la cantina Château Faugères, Saint-Emilion, il museo Bechtler, Charlotte, la chiesa di Santa Maria Nuova, Terranuova Bracciolini e la biblioteca dell’Università Tsinghua, Pechino.