In questa sezione sono riportati i più importanti riferimenti di legge che concernono la tematica dell'energia elettrica
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Il Large Hadron Collider (LHC) funziona a pieno regime dalla fine di marzo 2010. Concepito più di vent’anni fa per trovare e misurare il mitico “bosone di Higgs” o particella di Dio, siamo certi che potrà spiegarci l’origine della materia oscura, l’ipotetica esistenza delle extra-dimensioni e, forse, anche una premonizione sulla natura della sfuggente energia oscura che tutto permea.
Vedremo forse cose mai viste prima e che nemmeno immaginiamo, grazie a questo potentissimo telescopio dell’infinitamente piccolo che è LHC. Lungo 27 km, LHC è installato in un tunnel a 100 m di profondità e ha una spina dorsale costituita da 1700 grandi magneti superconduttori,raffreddati a – 271.3°C tramite elio superfluido e che immagazzinano circa 10 GigaJoule di energia. È dotato di quattro grandi esperimenti che rivelano i prodotti delle collisioni; per analizzare i dati venti anni fa fu inventato al CERN il Webe ora si sta mettendo a punto il suo successore, il Grid. Insomma LHC è sicuramente il più grande e il più complesso strumento mai concepito e costruito.
Lo sviluppo di LHC è un progetto molto esteso. Le tecnologie superconduttive e nucleari sviluppate in questi 25 anni sono ora la speranza del nucleare pulito (ITER, Energy Amplifier) e di nuove frontiere di diagnostica e cura in campo medico (MRI, TEP, Adroterapia e altre ancora) e forse le scoperte stesse di LHC permetteranno la nascita di nuove tecnologie, ora inimmaginabili.
Relatore: prof. dott. Lucio Rossi
Nasce a Podenzano (PC) nel 1955, laureato in Fisica all'Università di Milano nel 1980. Dal 1981 è ricercatore e professore del Dipartimento di Fisica della stessa università eseguendo ricerche sulla superconduttività applicata nell’ambito dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Partecipa al progetto Ciclotrone Superconduttore e all’esperimento ZEUS al laboratorio Desy di Amburgo.
Lancia poi una ricerca su superconduttori per alto campo magnetico che gli valgono il record mondiale nel 1998 di corrente critica per superconduttori. Dal 1988 collabora con il CERN per la progettazione del sistema magnetico superconduttore per il grande acceleratore LHC. Nel 2001 lascia l’università per dirigere la costruzione e l’installazione dei superconduttori e dei magneti per l’acceleratore LHC al CERN. Scrive per riviste internazionali ed è relatore di conferenze. Nel 2007 gli viene assegnato il prestigioso premio IEEE-Council of Superconductivity a Philadelphia.