In questa sezione sono riportati i più importanti riferimenti di legge che concernono la tematica dell'energia elettrica
Presa di posizione del Consiglio di Amministrazione della Società Elettrica Sopracenerina (SES), Locarno, in merito all'esenzione dall'obbligo di presentazione di un'offerta pubblica di acquisto, come alla richiesta dei Membri del Consorzio (patto del 29 settembre 2005).
1. Premessa
Electricité de France International (EDFI), EOS-Holding (EOS-H), un consorzio composto dalle Aziende Industriali di Lugano (AIL) AG, (AIL), Elektra Birseck (EBM), Elektra Baselland (EBL), IBAarau AG (IBA), Canton Soletta, Wasserwerke Zug (WWZ) e Aare-Tessin AG für Elektrizität (Atel) hanno stipulato, in data 29 settembre 2005, dei contratti d'acquisto per la partecipazione (55,64%) di UBS AG alla Motor-Columbus AG (MC).
L'acquisto ha lo scopo, con le previste successive transazioni e grazie ai diversi punti di forza delle parti, di dar vita a un gruppo energetico leader nella Svizzera occidentale, con orientamenti e dimensioni europee. Obiettivo economico delle parti è quello di raggruppare e di riunire in una sola entità, in diverse fasi, le attività di Atel, le attività svizzere di EDFI, l'operatività e gli attivi di EOS-H.
Le parti hanno regolato i passi della transazione tramite un patto consorziale che tiene conto anche di elementi del "Corporate Governance" di Atel.
Al momento della firma del patto consorziale, i membri del consorzio detengono le seguenti partecipazioni in Atel: EDFI: 1,23%, EOS-H: 0,003%, EBM: 14.89%, EBL: 7.89%, Canton Soletta: 5,0%, IBA: 2,2% e Atel (azioni proprie): 1.25%. In totale ciò corrisponde a una partecipazione ad Atel del 32,46%. EDFI e EOS-H detengono inoltre nel loro insieme una quota di partecipazione a MC del 35,44%. Nella sua raccomandazione dell'11 agosto 2005, la Commissione delle offerte pubbliche d'acquisto ritiene che, oltrepassando il valore limite del 33 1/3% secondo la legge sulla borsa (BEHG), è necessario il lancio di un'offerta pubblica di acquisto per gli azionisti di minoranza.
In considerazione del fatto che l'acquisto non prevede come obiettivo prioritario il controllo di SES, il Consorzio non intende lanciare alcuna offerta pubblica di acquisto per le azioni SES. In merito, è stata inoltrata una richiesta alla Commissione delle offerte pubbliche d'acquisto in base all'art. 34 cpv. 2, lettera c OBVM-CFB per ottenere l'eccezione all'obbligo di inoltro di un'offerta pubblica d'acquisto per le azioni SES in mano al pubblico.
2. Presa di posizione
Il Consiglio di Amministrazione SES sostiene ed approva la richiesta di esenzione da parte del Consorzio con i seguenti motivi:
a) La SES, pur quale società di diritto privato federale, eroga un servizio di interesse pubblico operando esclusivamente, nel quadro delle disposizioni della LMSP (Legge cantonale sulla municipalizzazione dei servizi pubblici), nel settore della distribuzione di energia elettrica, coprendo un comprensorio territorialmente limitato ex lege. L'attività svolta dalla SES trova il suo fondamento giuridico da un lato nelle singole convenzioni di privativa, aventi una durata pluridecennale e stipulate tra la SES ed i singoli Comuni del proprio comprensorio di distribuzione e dall'altro nella LAET (Legge cantonale istituente l'Azienda Elettrica Ticinese), la quale impone esplicitamente ai singoli distributori di energia elettrica attivi nel Canton Ticino di acquistare l'energia da distribuire sul territorio esclusivamente presso l'AET (art. 3 cpv. 1 LAET). Per scrupolo di completezza e precisione si ricorda che la produzione propria di energia elettrica da parte di SES è pari a 4,9% del volume totale di energia distribuita (valori riferiti all'esercizio 2004).
A dipendenza delle concessioni di privativa i singoli Comuni "quindi anche i Comuni che sono titolari di quote azionarie della SES" ricevono ex lege da parte della SES, a prescindere dagli utili generati da quest'ultima, ristorni calcolati in base al ricavo delle forniture d'energia elettrica operate nel comprensorio comunale (art. 35a LMSP). Questi ristorni costituiscono degli introiti importanti per le finanze comunali.
b) Considerato che l'attività commerciale svolta dalla SES si rivolge da sempre in modo assolutamente preponderante ai piccoli consumatori ed alle economie domestiche locali, nel corso del 1996 è stato effettuato uno split azionario del valore nominale, da CHF 250.- a CHF 50.-, per allargare l'azionariato privato, specie in favore dei propri clienti. Inoltre, non da ultimo, anche in previsione dell'apertura dei mercati energetici, la SES ha inteso consolidare la sua posizione di mercato e fidelizzare i propri utenti, destinando nell'ambito di un aumento di capitale (con contestuale rinuncia degli azionisti SES al loro diritto d'opzione), intervenuto nel corso del 1997, una significativa quota azionaria, pari a ca. il 74% delle nuove azioni, a favore degli utenti residenti nella zona di distribuzione della SES ed a favore dei Comuni del comprensorio di distribuzione. Tale operazione ha permesso di distribuire capillarmente quote azionarie SES tra gli utenti della regione, permettendo a coloro che concorrono sostanzialmente al successo aziendale della SES, di beneficiare proporzionalmente agli utili generati. Ricordiamo che il titolo SES costituisce un ottimo strumento d'investimento, sia per le reali e costanti aspettative di crescita del valore intrinseco, sia per le ottime prospettive di dividendo. Non si tratta, in altre parole, di un titolo speculativo e volatile.
Che l'utenza abbia apprezzato l'iniziativa della SES è confermato anche dai volumi estremamente ridotti di negoziazione dei titoli azionari nel mercato borsistico, rispetto al numero complessivo di 1,1 mio di azioni.
Considerato l'intendimento perseguito dagli azionisti storici della SES i quali, rinunciando al loro diritto d'opzione in occasione dell'aumento di capitale del 1997, hanno inteso fidelizzare l'utenza tradizionale facendo partecipare quest'ultimi ai benefici della SES, imporre ora la presentazione di un'OPA significherebbe da un lato vanificare l'impegno volto al consolidamento ed alla fidelizzazione degli utenti, dall'altro lederebbe irrimediabilmente gli interessi economici degli azionisti storici di SES. Questi hanno rinunciato al mantenimento delle proprie quote societarie per uno scopo ben preciso, che non si concilia con il risultato di un'eventuale OPA.
c) Lo scopo dichiaratamente perseguito dall'art. 32 e rel. LBVM è quello di tutelare la posizione degli azionisti di minoranza nel caso in cui il controllo della società sia assunto da parte di un nuovo azionista di maggioranza. Considerata la struttura azionaria di SES, l'OPA non sarebbe in grado di tutelare efficacemente detti interessi.
Ca. il 15% delle azioni SES sono detenute da alcuni Comuni del comprensorio di distribuzione della SES. Il vincolo che lega i Comuni della regione alla SES è vitale sia per la SES, a dipendenza dei rinnovi delle concessioni di privativa, sia per i Comuni, a dipendenza dei ristorni ex art. 35a LMSP. La risposta ad un'eventuale OPA spetterebbe all'organo legislativo di ogni Comune. A prescindere dalle difficoltà formali e politiche insite nell'adozione di una decisione del legislativo comunale, suscettibile peraltro di essere impugnata con ricorso amministrativo e/o cassata in via di referendum, per costante prassi amministrativa (cnfr. BU 1986, pag. 69; RDAT 1992 II, pag. 15 e segg.) le partecipazioni SES detenute da Comuni ticinesi sono considerate quali beni amministrativi a' sensi dell'art. 177 cpv. 2 LOC (Legge organica comunale) e pertanto inalienabili ed irrealizzabili.
Ne segue quindi che i Comuni, azionisti di minoranza della SES, non potrebbero in alcun caso beneficiare di un'eventuale OPA, almeno non nell'intento perseguito dal legislatore della LBVM, in quanto il diritto pubblico cantonale ticinese non permette ai Comuni di alienare le partecipazioni azionarie acquistate nell'intento di soddisfare un'esigenza di natura pubblica, come ad esempio quelle della SES. L'OPA si trasformerebbe "almeno per questa categoria di azionisti che rappresentano pur sempre ca. il 15% del capitale azionario di SES" in uno sterile esercizio accademico, privo di reale portata societaria e/o azionaria.
d) In considerazione di quanto esposto in precedenza si può quindi concludere che gli attuali azionisti della SES perseguono finalità di natura strategica: una parte di essi - i Comuni - intendono garantire la continuità dell'erogazione di un servizio pubblico economicamente interessante, gli altri invece - gli azionisti privati - considerano l'investimento SES quale ottimo strumento di investimento a lunga scadenza. Tale orientamento appare tanto più evidente quanto scarsi sono i volumi di contrattazione del titolo SES sui mercati di borsa.
e) La nuova struttura dell'azionariato non si differenzia sostanzialmente da quella precedente questo patto consorziale. Il Consorzio composto da EBM, EBL, IBA, Canton Soletta così come AIL e WWZ partecipava giù prima ad Atel, fatta eccezione per le ultime due aziende. Anche EDFI partecipava, attraverso la sua quota di azioni al capitale di MC, al gruppo di cui fa parte SES. Di nuova data è invece la partecipazione di EOS-H.
L'esperienza di tutti questi anni ha dimostrato che non si è mai verificata un'ingerenza effettiva, societaria, azionaria o di gruppo, direttamente o indirettamente da parte di MC e/o di Atel nella gestione operativa di SES. Il Consiglio di Amministrazione della Sopracenerina è convinto che tale atteggiamento sarà seguito anche in futuro, tutelando in tal modo l'intero azionariato di SES.
3. Conflitti d'interesse
Il Consiglio di Amministrazione della SES è composto attualmente da 13 membri, ossia dalle seguenti persone: Alessandro Sala, Presidente; Antonio Taormina, Vicepresidente; Giovanni Leonardi, membro; Enrico Broggini, membro; Carla Speziali, membro; Fabio Abate, membro; Consuelo Allidi-Cavalleri, membro; Milo Caroni, membro; Flavio Cotti, membro; Felice Dafond, membro; Jean-François Dominé, membro; Michele Gilardi, membro e Michel Vögeli, membro.
La Direzione della Sopracenerina è composta dai Signori Daniele Lotti, Presidente di Direzione e dal membro di Direzione Pietro Mariotta.
In merito ai seguenti Consiglieri di Amministrazione esistono connessioni con le aziende, Membri del Consorzio: Giovanni Leonardi (CEO di Atel), Antonio Taormina (Membro di Direzione di ATEL) e Michel Vögeli (Collaboratore di Atel). Con il Presidente del Consiglio di Amministrazione Alessandro Sala e con i Membri Fabio Abate e Consuelo Allidi l'Atel ha stipulato dei contratti di mandato.
A livello di Direzione aziendale di SES non esistono connessioni con le Aziende, Membri del Consorzio.
Il Consiglio di Amministrazione è cosciente del fatto che esiste un potenziale conflitto d'interessi per il fatto che in questo gremio figurano rappresentanti di Atel. Atel chiede alla Commissione delle offerte pubbliche d'acquisto, congiuntamente agli altri Membri del Consorzio, l'esenzione dall'obbligo di inoltro di un'offerta pubblica di acquisto.
Per evitare conflitti di interesse, i sopramenzionati Membri del Consiglio di Amministrazione di SES con connessioni con ATEL si sono astenuti dal voto sulla presente presa di posizione. La presa di posizione considera unicamente i voti espressi dai Membri del Consiglio di SES, indipendenti da Atel e da altri Membri del Consorzio.
Raccomandazione della Commissione delle offerte pubbliche d'acquisto
Il Consiglio di Amministrazione rende attenti gli azionisti di Sopracenerina all'art. 34 cpv. 4 OBVM-CFB. Di conseguenza, l'esenzione dall'obbligo di presentazione di un'offerta pubblica di acquisto sarà pubblicata sul Foglio Ufficiale Svizzero di Commercio (FUSC). Gli interessati alla società possono, entro un termine di 10 giorni di borsa, inoltrare ricorso contro l'esenzione presso la Commissione delle Banche. Il ricorso è da motivare.
SOCIETA' ELETTRICA SOPRACENERINA
Alessandro Sala Antonio Taormina
Presidente Vicepresidente
Locarno, 12 ottobre 2005